I COMMENTI DEI LETTORI
Dal sito supereva.it Guida Giallo Noir, commenti riferiti al romanzo "ANIMA NERA".
http://guide.supereva.it/giallo_e_noir/interventi/2008/08/337063.shtml/1
Opinione postata il 2008-12-23 16:04
Devo dire che avevo già letto Avamposto dell'inferno di questo autore, ma Anima Nera è davvero un romanzo eccezionale. Da leggere assolutamente. Complimenti all'autore.
Roberto
Opinione postata il 2009-07-14 16:13
Non è stato facile trovare questo libro. Anzi, è stato difficile, perchè ho dovuto quasi pregare il libraio per farmelo ordinare, ma ne è valsa la pena. Leggo molto, ma Anima Nera mi ha colpito nel profondo. Questo è davvero un grande romanzo e Monteduro uno scrittore doc.
Roberta
Opinione postata il 2009-09-09 15:43
Chi ama il genere thriller, resterà entusiasta di questo romanzo. Dietro ogni pagina c'è la spasmodica attesa, dentro ogni riga cresce il mistero… che sfocia in ciò che è davvero impensabile. In una parola: grande. Da leggere.
Federico
Da www.ilsalicenarrante.it
ANIMA NERA di Fabio Monteduro
Un linguaggio semplice, incisivo, narrativo, inevitabilmente coinvolgente trasporta il lettore nel cuore della storia, là dove si cela quell'Anima Nera che sin dall'inizio fino all'agghiacciante finale si stende in ogni azione e parola della narrazione del protagonista come un'ombra scura e diabolica che tutto divora.
L'incalzante inizio travolgente porta cinque sconosciuti attorno a un fuoco in un rifugio di montagna insidiato da una terribile tormenta. L'incontro da' vita a quella che sarà poi un'ossesionante ricerca alla soluzione dell'enigma di una strana eredità che pone le sue radici in profondità in quella che è stata la storia più nera dell'umanità. Le parole di Primo Levi: "È già accaduto, potrebbe accadere ancora" suonano come una costante minaccia che riassume ogni ansia, ogni timore, ogni inquietudine e angoscia dei personaggi che si muovono in un mondo tanto reale e vicino a noi da indurci a credere che il male esiste e, come un leone in cerca di preda, se ne va in giro attendendo il momento opportuno per poter cogliere i suoi frutti diabolici.
Una tensione che, iniziando quasi come sulle tranquille e nebbiose sponde del Tamigi per bocca di Marlow, il marinaio del Nellie che con il suo racconto conduce il lettore nelle profondità di "Cuore di Tenebra", va in crescendo a ogni rivelazione, a ogni scoperta, a ogni tentativo di un giovane professore di storia che mescolando lo studio dei libri al mondo degli spiriti e del paranormale cerca di avvicinarsi sempre di più alla verità.
Un romanzo da leggere tutto d'un fiato che non lascia un momento di respiro, arrivando a un punto in cui ormai è troppo tardi per qualsiasi cosa, tutto è accaduto e tutto ciò che conta veramente è ormai perduto. Fabio Monteduro ci regala un thriller capace di provocare un'emozione singola della durata dell'intero romanzo con un retrogusto horror e... amaro.
Dal sito supereva.it Guida Giallo Noir, commenti riferiti al romanzo "Avamposto dell'Inferno".
http://guide.dada.net/giallo_e_noir/interventi/2005/11/231722.shtml
Opinione postata il 2005-11-08 14:57:57
Consigli per gli acquisti. Questo romanzo è davvero bello, un thriller/horror di rara intensità. Un bravo a questo autore.
Franco
Opinione postata il 2005-11-26 16:43:21
Sono un lettore della rivista Progetto Babele e avevo già letto molto di questo autore, tra l'altro anche il suo primo libro "So chi sei...", ma niente di così "avvolgente"... soldi spesi bene, se ami la lettura da brividi.
Sandro
Opinione postata il 2005-12-01 07:53:00
Mi hanno regalato questo libro perchè sono un amante del genere horror/thriller... beh, nonostante l'iniziale diffidenza, questo libro non è niente male.
Saverio
Opinione postata il 2005-12-06 11:52:57
Scena: entro in una libreria di Cagliari per cercare qualcosa di nuovo da leggere. Mi guardo intorno un po' imbambolato, vista la grande quantità di libri che mi circonda. Gli occhi mi cadono su questo demone dall'aria perplessa e leggo il retro. Decido di comprarlo all'istante. Lo leggo, mi piace. Risultato: dieci euro spesi bene.
Marco
Opinione postata il 2005-12-20 15:18:49
Qualche tempo fa un amico mi ha prestato "So chi sei" di questo autore e me ne sono innamorata. Per questo ho acquistato, in una libreria della mia città, questo "Avamposto dell'Inferno". Non è male, ma devo dire che preferivo l'altro racconto. Forse è solo una questione di "lunghezza". Con questo non voglio dire che Avamposto sia un brutto romanzo. Di sicuro, se questo autore, come spero, pubblicherà altro, lo leggerò.
Marika
Opinione postata il 2006-02-16 15:40:28
Mi hanno regalato questo libro per Natale, sapendo che sono un'appassionata di Stephen King. Non male, devo dire, anche se l'autore, a mio modesto parere, dovrebbe discostarsi un po' dall'autore americano. Non dico che lo copi, questo no, ma non vorrei che questa catena (come è scritto sul retro del libro) con King, diventi un ostacolo. Secondo me, dovrebbe essere più personale, pur apprezzandone lo stile.
Stefania
Ho letto molto di questo genere, questo va detto, ma spesso mi sono trovato a leggere cose già scritte... già viste. Ebbene, entro in una libreria di Bergamo e vedo la copertina di questo libro... l'acquisto d'impulso... e ne vengo rapito. Ha ragione l'autrice della recensione (Sabina Marchesi) qui è la storia a farla da padrone e la storia descritta è davvero buona. Complimenti all'autore.
Franco Taloni
(Da i commenti dei lettori su IBS.it, internet bookshop)
L'horror in Italia, scritto da italiani, è un genere quasi sconosciuto. Preferiamo leggere stranieri. Fortunatamente c'è ancora qualcuno che scrive (e molto bene) il thriller e l'horror in questo paese. I miei complimenti a questo autore (di cui ho letto anche Avamposto dell'Inferno, edito da Edizioni La riflessione) e a chi ha creduto e crede in lui. Consigliato. Da leggere a chi piaccione le emozioni forti.
Roberto (10-07-2006)
(Da i commenti dei lettori su IBS.it, internet bookshop)
Ottimo questro libro di esordio di questo giovane autore. Il romanzo principale, "So chi sei" è davvero di ottimo livello, ma anche "le altre ossessioni" non sono male. Un bravo a questo autore. ps: terribile "la mattre", davvero...
Franco (05-09-2005)
Bello, davvero. E' una storia che vale la pena di essere letta. Prende lentamente... ti entra dentro. Bravo Monteduro e chi ha creduto in lui.
Roberto Di Sole
Bello,avvincente e innovativo. Un bravo all'autore.
Germano Santini
Anch'io consiglio a chiunque piaccia l'horror questo libro. A me è piaciuto davvero molto, l'autore scrive molto bene, e la trama che tesse è molto coinvolgente e densa di misteri. Sinceramente quando mi sono accinto alla lettura ero un po' perplesso, perché un horror ambientato in Italia, non mi sembrava un granché. Invece mi sono dovuto ricredere alla grande, perché soprattutto è la storia ad affascinarti, ad intrigarti. La storia di questa sorta di maledizione demoniaca che irrompe nella vita di Belvisi, questo medico stimato che non aveva mai avuto problemi prima d'allora. Poi però tutto inizia a deflagrare, come direbbe S.KIng. Fabio Monteduro ha fatto davvero un buon lavoro. Leggetelo, non resterete delusi.
Piergiorgio Pulisci
Salve a tutti, voi della Riflessione. Abito a Roma,a pochi passi dalla libreria "Eventi Mondadori" di Via Piave. Qualche settimana fa sono venuta sul vostro sito a fare un giro e ho visto la figura di questo "demone pensieroso" sul romanzo di Fabio Monteduro. Per un momento ho pensato di ordinarlo, ma poi mi è passato di mente. Ecco perchè, entrando nella libreria Mondadori e vedendo il romanzo in bella mostra, ho deciso di acquistarlo. Detto, fatto e letto: sorprendente, è al prima cosa che mi è venuta in mente dopo averlo finito. Il motivo per cui vi scrivo è per far sapere a Monteduro che ho davvero apprezzato il suo romanzo e che mi auguro di leggere molto altro di lui. Voi avete altro di questo autore? Se no, siete in procinto di pubblicare qualcos'altro?
Francesco
Ho acquistato questo libro e devo dire di essere rimasto sorpreso. Davvero c'è tanto di nascosto tra i giovani autori nostrani? Fabio Monteduro, con questo romanzo, mi ha fatto tornare la voglia di leggere, perchè la storia è avvincente e soprattutto di facile e veloce lettura. Ci credereste se dico che l'ho finito in sole tre sere, mentre la mia media, solitamente, per un libro di quel numero di pagine, è almeno un paio di settimane? Bellissima anche la copertina (che mi ha spinto ad acquistare il libro). Spero proprio che questo autore abbia le soddisfazioni che merita e voi della Riflessione, che avete avuto la forza di puntare su di lui, possiate seguirlo nella fama.
Valerio
Gran bel lavoro, So chi sei m'è piaciuto moltissimo; hai uno stile tutto tuo e già questo è un importante punto a favore. Non mi stupisco che qualcuno t'abbia notato. Un abbraccio, a presto.
Adriano Secci
Un buon romanzo dell'orrore, questo Avamposto dell'Inferno, si legge velocemente e non rallenta mai. Complimenti.
Claudia (dal blog dei Circoli di Lettura Biblioteche di Roma)
A me questo romanzo (Avamposto dell'Inferno) è piaciuto... spero di leggere altro di questo autore.
Gianni (dal blog dei Circoli di Lettura "Biblioteche di Roma")
Ho letto questo romanzo (Avamposto dell'Inferno) è mi è piaciuto. Scorre fuoco nelle vene di questo scrittore. Ho visto anche che ha un sito tutto suo... e che tra breve uscirà un nuovo libro. Di sicuro me lo comprerò subito.
Antonio (dal blog dei Circoli di Lettura "Biblioteche di Roma")
(riferito al racconto La sesta vittima, pubblicato dal sito scrivi.com)
Giuro, non capisco come mai uno scritto del genere sia passato inosservato o, peggio ancora, osservato e non votato. Non è un capolavoro, intendiamoci. Ma lo stile è fluido e allo stesso tempo pieno, la storia procede militarescamente con grande precisione e calcolo fino alla fine, concentrata in poche righe eppure non succinta. Il tutto è di gradevole lettura. L'unico peccato è che si capisca da metà almeno come andrà a finire. Consiglierei di rivelare un pò di meno al lettore, considerato che senza i troppi indizi forniti sarebbe stato assai più improbabile scoprire anzitempo chi dei due sarebbe morto. Ma un buonissimo lavoro comunque, ben levigato.
Ian Storm
(riferito al racconto La sesta vittima, pubblicato dal sito scrivi.com)
Bella e ben scritta la tua idea. Quando leggo certi racconti mi stupisce la brevità: è un peccato che le idee non vengano sfruttate a fondo, arricchite non tanto di dettagli e descrizioni, quanto di pensieri e deliri e ricordi che certo scatenano "il fatto" che anima il racconto. In ogni caso scrivi bene e altrettanto bene ti fai leggere.
Acquamara
(riferito al racconto La cravatta del festeggiato, pubblicato dal sito scrivi.com)
"Ho visto un'ombra a Wall Stret" (con Ugo Pagliai, Martin & Charlie Sheen)...Il tuo racconto è uno splendido capolavoro sotto ogni profilo, ma temo sia troppo lungo per i normali frenetici lettori del sito, onnivori e velociraptorss (io forse l'avrei pubblicato a puntate: mica tutti sono dirigenti e possono navigare a piacimento sul sito il lunedì mattina come me)... Un caro saluto da Savona.
Massimo Guisso
(riferito al racconto La cravatta del festeggiato, pubblicato dal sito scrivi.com)
Un appunto: mi sembra più adeguato ad una sezione come narrativa del mistero. Ricorda vagamente come stile gli scritti meno allucinati di Poe. Di horror in effetti non c'è molto, solo la parte finale è abbastanza gotica. Fatto salvo questo, è scritto molto bene, la storia è bella. Ottimo, bravo.
Ian Storm
(riferito al racconto La Sedia, pubblicato dal sito scrivi.com)
Mamma quanto hai scritto, però bravo!
Morrigan
(riferito al racconto La Sedia, pubblicato dal sito scrivi.com)
Pazzesco! Davvero terribile, scritto benissimo. Brividi che diventano sempre più agghiacciati mentre si procede nella lettura. Ottimo.
Switch
LETTERE ALL’AUTORE
Ciao Fabio, scusami non ci conosciamo ma ti do lo stesso del tu, il mio nome è Piero, e sono un ragazzo di 23 anni di Cagliari. Ti scrivo dopo aver finito il tuo libro "Avamposto dell'Inferno". Devo dirti che mi è piaciuto parecchio, e mi pareva doveroso fartelo sapere in qualche modo...La storia è intrigante e molto scorrevole, e Spero che il libro abbia il successo che merita. Di sicuro se il libro sarà pubblicato all'estero riscuoterà molto successo ( lì pensano alla storia in sé e non all'autore !!!), qua da noi invece per avere successo non basta una storia buona e talvolta eccezionale, ma i lettori italiani esigono un nome straniero e un'ambientazione non nostrana nella maggior parte dei casi.I critici chiamano questo fenomeno "colonizzazione culturale", maa me questo termine mi fa accapponare la pelle. Anch'io sono uno scrittore (emergente), e tra l'altro scrivo anch'io thriller esoterici e Horror, occupandomi di sette sataniche e omicidi rituali per la precisione, quindi sono rimasto molto colpito dal tuo ingegno e dalla tua fantasia. Hai uno stile personale, e questo è importante. Hai saputo giocare con maestria le carte dei flashback, e hai saputoinfondere un alito di vita nei tuoi personaggi... Che altro dirti !!! Spero di leggere al più presto un tuo nuovo romanzo, Ti ringrazio per la cortesia e mi congratulo ancora per il tuo lavoro, che ho divorato in due giorni.L'accostamento a Stephen King è molto azzeccato, anche se tu riesci ad essere talvolta persino più diabolico"!!! Ancora un grande in bocca al lupo per la tua carriera.
Piero
Ciao Fabio, ti scrivo dopo aver letto il tuo libro, ed esserne rimasto entusiasta....!!Mi è davvero piaciuto molto. Mi è piaciuto il fatto che il romanzo sia una discesa verso l'orrore, verso la dannazione, senza possibilità di redenzione. Se devo essere sincero, non ho mai apprezzato le ambientazioni italiane per thriller e horror, ma nel tuo caso, tutto era così perfetto!!! Mi è sembrato così reale !!! Davvero complimentoni !!! Ti scrivo anche per chiederti quando uscirà il tuo prossimo romanzo, e se quest'entità diabolica presente in Avamposto dell'inferno, tornerà nei tuoi prossimi lavori. Volevo chiederti anche un'altra cosa... Io ho scritto qualcosina, e stavo pensando di spedirla un po' in giro. Tu mi potresti dare qualche consiglio?Ti ringrazio e ancora tanti complimenti per il tuo romanzone... Fammi sapere quando uscirà il prossimo!!!
Mark
I COMMENTI DEGLI ADDETTI AI LAVORI
I testi di Fabio Monteduro lasciano senz’altro un’impressione positiva. Tutte le sue storie rappresentano validamente il genere che le caratterizza; ne posseggono i requisiti essenziali di fantasia, originalità, imprevedibilità, suspense. La scrittura è scorrevole, precisa, attenta ai particolari. I personaggi, i luoghi, le vicende narrate, risultano credibili, pur nell’assurdità del tema in cui si sviluppano. Non ultimo, c’è un altro elemento positivo: il lettore è fortemente incuriosito ed è portato a leggere "tutto d’un fiato", come si suol dire, per giungere presto alla conclusione […] Avamposto dell’Inferno e Storie della Mezzanotte dimostrano le qualità di uno scrittore capace di destreggiarsi, con autorevolezza, fra intrecci ben condotti ed implicazioni di pensiero che, sfiorando il sociale, evidenziano una sorta di filosofia esistenziale […]
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[…] le vicende dei personaggi dei suoi racconti sembrano seguire percorsi narrativi autonomi per sboccare, dopo una serie di repentini colpi di scena, ed un esito comune sempre imprevedibile. […] La descrizione della psicologia è precisa ed efficace; gli ambienti sono rappresentati con rapite pennellate che velocizzano la narrazione,evitando inutili dispersioni e rendendo particolarmente scorrevole la lettura […]
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[…] Avamposto dell’Inferno è ben sostenuto da una scrittura nitida è scattante, priva di lungaggini e di reazioni inopportune, quindi è di lettura facile e avvincente […] Solido nell’impianto e ben costruito nella trama, il romanzo si articola grazie anche ad un linguaggio accurato, dove ogni parola, ogni similitudine, hanno l’efficacia dell’originalità e della freschezza e la peculiarità delle situazioni è sempre colta al volo […] Adatto ad una fascia molto ampia di lettori […] Perché a quei lettori il romanzo offre un terreno interessante, capace di coltivare il fascino della materia trattata […] Questo suo racconto ha anche indubbi i requisiti per diventare un ottimo copione cine-televisivo.